venerdì 10 aprile 2015

"SONO UN AVVOCATO". IN MEMORIA DI LORENZO ALBERTO CLARIS APPIANI

 Emilia Rossi

Maurizio Ballone è un amico che ha una fortuna che io non ho : ha la passione per la sua professione di avvocato, e infatti lui lo scrive con la A maiuscola. Leggo che anche Alberto Claris Appiani amava il suo lavoro di difensore.
Per questo ho pensato di prendere le bellissime parole trovate oggi sulla pagina fb di Maurizio ( mi ha spiegato di averle a sua volta riprese da un altro collega) e offrirle in memoria del giovane collega ucciso ieri a Milano, cercando di dimenticare come, per tanti, troppi ( e alcuni anche importanti), questa vittima era figlia di un dio minore...

Sono un Avvocato.
Sono quello da cui vieni quando sei nei guai, quando sei arrabbiato, quando hai un problema e non sai dove sbattere la testa.
Sono quello che ti apre la porta di studio quando non ne puoi più del tuo matrimonio, quando lui/lei ti ha lasciato, quando ti pignorano casa, quando non paghi i tuoi debiti e quando i tuoi debitori non pagano te.
Sono quello che viene svegliato alle tre del mattino perché ti sei fatto fermare in stato di ebbrezza, che salta la comunione del nipotino perché ti hanno fissato l’interrogatorio il sabato mattina, che non vede il saggio di danza della figlia perché la tua udienza finisce alle dieci di sera.
Sono quello che sta dalla tua parte quando gli altri ti vorrebbero linciare, che ascolta le tue cazzate quando nemmeno tua madre ne vuole più sapere di te.
Sono quello che per fare il suo lavoro ha studiato tanti anni, poi ha fatto una pratica faticosa e spesso gratuita, e dopo di nuovo l’esame, la gavetta, l’incertezza, la paura, la responsabilità e l’aggiornamento continuo.
Sono quello che per andare a lavoro ogni giorno paga: l’affitto, le bollette, la macchina, la segretaria, la carta, le marche da bollo, il caffè per stare svegli a studiare.

Sono quello che ti fa uscire da studio anche se non hai versato quanto dovuto, mentre nemmeno al discount ti fanno portare via un litro di latte senza averlo pagato.
Sono quello che quando gli sparano alle spalle in un tribunale, in una mattina di inizio primavera, lo pensano solo gli altri Avvocati, perché sono tutti preoccupati del magistrato e delle misure di sicurezza.
Sono un Avvocato, forse lo sono sempre stato, anche prima di cominciare a esercitare, e sicuramente lo sarò tutta la vita, anche quando non metterò più piede in tribunale.
Sono un Avvocato, e prima di usare questa parola senza sapere quanta sostanza c’è dentro, quanta fatica e passione c’è dietro, ecco prima di usare questa parola devi pensare.
Poi magari taci che è meglio.

29 commenti:

  1. Buonasera, questa è una nota che ho scritto stamattina. Volevo ringraziare per l'apprezzamento e soprattutto perchè è stato compreso lo stato d'animo con il quale l'ho scritta. Grazie, Avv. Sara Fusi

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    1. Grazie a Te per queste bellissime parole che sono state lette e hanno commosso migliaia di persone. Il post è stato letto, finora, da circa 3000 persone...Mi sarebbe piaciuto averle scritte io, sono contento di averle diffuse.

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    2. Non potevi esprimere meglio la figura e l'animo dell'AVVOCATO.
      Commovente e veritiero
      Complimenti

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  2. Grazie a Te. Ho i lucciconi agli occhi. E faccio questo lavoro da più di trenta anni, facciamo quasi trentacinque. Grazie perchè ancora, voi più giovani, percepite ancora l'importanza del nostro ruolo, le sue difficoltà, ma anche i momenti di entusiasmo.

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  3. Bravo! Nel tuo scrivere in tanti leggeranno cosa differenzia chi come pochi "e' un Avvocato" dai tanti che ...fanno gli avvocati! Ormai vetusto vostro Francesco Avvocato!

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  4. E' un bellissimo pensiero, spesso non si apprezzano come si dovrebbe il sacrificio e i rischi che una professione comporta se fatta con l'impegno che richiede, certo che in questo caso i rischi non sono stati valutati e non si sono adottate le misure di sicurezza e questo non è giusto.

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  5. Bravo !!! hai compiutamente distinto tra Essere Avvocato e "fare l 'avvocato".
    la passione ed i sacrifici che impone l'esercizio di questa professione, comprese le notti insonni a pensare le soluzioni dei problemi degli altri, soltanto chi le ha vissute può comprenderle.

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  6. EMILIA ROSSI

    Splendido

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  7. MARIA LAMPITELLA

    Non conosco l'autore di queste parole, l'Avv. Sara Fusi, ma il suo scritto esprime meravigliosamente tutta la passione, le emozioni, la fatica, i sacrifici, la libertà e lo spirito autentico con i quali quotidianamente gli Avvocati esercitano la professione. Uno spirito orgoglioso del dovere che troppo spesso sfugge ai più ! Grazie Stefano per averlo citato e dedicato al giovane Avvocato Lorenzo Claris Appiani.

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  8. CASERTASETTE REDAZIONE

    Sono quello che quando gli sparano alle spalle in un tribunale, in una mattina di inizio primavera, lo pensano solo gli altri Avvocati, perché sono tutti preoccupati del magistrato e delle misure di sicurezza. (Parte mediatica interessante)

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    1. MARIA

      Direttore è la triste verità . Da due giorni ascoltiamo solo fiumi di parole di dolore e solidarietà per la morte del Magistrato, anche da alte cariche dello Stato. Si vuol consapevolmente ignorare che la "toga" è indossata con ugual senso del dovere e passione sia dai Giudici che dagli Avvocati.

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    2. CASERTA REDAZIONE

      Che poi il ragazzo era un avvocato con A maiuscola, come la mamma

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  9. STEFANIA PETTINACCI

    Da brivido !

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  10. Questo Post, con le parole dalla Collega Sara Fusi scritte dopo i fatti drammatici di Milano, è diventato in poche ore il più letto di questo Blog dalla sua nascita. Al momento, sono 13.500 e più i lettori, roba che se fosse sempre così il Camerlengo sarebbe stato da mò contattato da qualche giornale "serio", on line o meno ! L'ho voluto scrivere per rendere il giusto riconoscimento a SARA, e per dire che, se anche mi piacerebbe un giorno scrivere io qualcosa che susciti tanta attenzione e condivisione (per non pochi, anche commozione...), sono contento di averlo diffuso, dedicandolo a Lorenzo Alberto.

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  11. ARTURO BONSIGNORE

    Continuare ad implementare la militarizzazione non può rappresentare la risposta.
    Solo una giustizia effettiva ed autorevole può garantire la pace sociale e la sicurezza, dentro e fuori dai palazzi.
    Occorre rimuovere le cause che inducono a percepire il sistema giudiziario come arbitrario, vessatorio, inaccessibile ed inefficiente.
    Finché la giustizia continuerà a produrre sfiducia, insicurezza e disperazione, non basterà arroccarsi dietro qualche metal detector ed il ricorso al fai da te sarà - temo - sempre più diffuso.

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  12. da praticante avvocato resto commosso....

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  13. GRAZIE per aver "ripreso" questo pensiero, queste riflessioni tanto accorate quanto vere! ... Sono madre di un avvocato... stessa età di LORENZO ALBERTO CLARIS APPIANI... non posso non sentirlo anche "figlio mio", così come non possiamo, credo, sentirci mogli, genitori, figli, fratelli di chi muore, in un qualunque giorno di primavera, in modo così imprevedibilmente assurdo... Tanti, troppi forse, non conoscono quanti anni di studio, sacrifici e preparazione stanno "a monte", la quotidiana fatica, il non facile confronto, il "correre", spesso relegato anche a notturne ore, che comporta l'essere avvocato... soprattutto per i più giovani, solo una vera Passione e tanto Amore sono, giorno per giorno, forza, coraggio, "motivazione"...

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  14. Sono un Avvvocato bisnipote, nipote, figlio e fratello di Avvocati.
    Ringrazio la Collega Fusi per le belle e vere parole che ha scritto, ringrazio chi le ha raccolte e diffuse.
    Già mio nonno sosteneva che gli Avvocati fossero "figli di un Dio minore" e lo faceva in tempi non sospetti.
    La cialtronesca campagna mediatica, di commenti e opinioni seguita al tragico giovedi 9 aprile è la chiara conferma che le cose son peggiorate.
    Nonostante ciò, io, continuerò a svolgere la nostra Professione con la passione e l'impegno di sempre convinto che non si possa cedere ma reagire - ognuno nel suo ma tutti per il bene comune - al fine di smentire factis i detrattori seriali che usano la testa solo per tenere distanziate le orecchie.
    un commosso pensiero e saluto alle vittime di quella tragica mattina.

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    1. Sono molto belli questi commenti, e mi piacerebbe che gli autori, superando l'"anonimato" a cui li condanna il sistema del blog, si firmassero, per dare più "anima" ai loro interventi, apprezzatissimi

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    2. Guido Rivarola13 aprile 2015 12:42

      Mi scuso per l'anonimato, condizione non voluta dovuta al sistema del blog ma anche alla mia inesperienza all'uso di quello. Cerco di rimediare ex post firmandomi ora quale autore del post 12 aprile 2015 ore 16:59.

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    3. Grazie Guido

      so bene che a volte è complicato districarsi nel sistema del Blog per postare un commento. Purtroppo non sono riuscito a migliorare questo aspetto. Una pratica soluzione è quella di usare l''opzione "Anonimo" , firmando però il post. Il tuo pensiero l'ho trovato molto bello, e avevo piacere dargli un "nome". E di questo torno a ringraziarti.

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  15. COMMOSSO, RIPORTO ANCHE QUI LA LETTERA SCRITTA DA

    "La mamma e lo zio di Lorenzo.
    Grazie Sara, grazie Stefano
    Le parole di Sara sono bellissime, perché descrivono la nostra vita senza alcuna esagerazione, e lo sappiamo solo noi.
    Avvocati si nasce e non si diventa e le fatiche, alla fine, non sono niente in confronto all'orgoglio di essere chiamati ad aiutare chi ci ha "SCELTO". Siamo noi che non possiamo fare a meno di aspirare ad essere migliori degli altri, anche se probabilmente può non essere vero. Non c'è altro mestiere che avremmo voluto fare se non forse il medico o l'insegnante, diversamente ci spegneremmo giorno dopo giorno. L'Avvocato è uno a cui una vita, la sua, non basta, ha bisogno di coinvolgersi nella vita degli altri, al di là del successo economico o dei riconoscimenti professionali.
    Non siamo figli di un Dio minore, siamo donne e uomini di passione. La vita ci ha dato un dono prezioso e le cose belle non sono mai gratis.
    Lorenzo non va ricordato per la sua morte, avvenuta per mani di un delinquente comune, che per altro lui aveva aiutato tanto e gratuitamente, e che aveva dovuto abbandonare, quando la sua tracotanza e prepotenza non erano più tollerabili ed erano un continuo affronto alla sua dignità.
    Lorenzo non è un eroe, non è l'Avv. Ambrosoli.
    Lorenzo va ricordato perché è andato incontro al suo destino, e l'idea che potesse succedere qualcosa l'aveva (ne avevamo parlato) perché riteneva che l'Avvocato che opera con dedizione, competenza e partecipazione, debba andare a testa alta e non scappare.
    Lorenzo va ricordato perché si è comportato da Avvocato, come avreste fatto tutti voi. L'immagine dell'avvocato fifone o pusillanime non vogliamo che ci appartenga.
    Noi siamo Lorenzo.
    Rimaniamo uniti e sosteniamoci nei momenti difficili, in questo momento la nostra professione ne ha tanti.
    Non aspettatevi che gli altri vi riconoscano qualcosa, anche se sono loro, il più delle volte, ad avere bisogno di noi e non noi di loro.
    Ma non ghetizzatevi e fate di tutto per dimostrare di che pasta è fatto un Avvocato vero.
    Un abbraccio.
    Alberta e Alessandro"



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    1. Le cose belle non sono mai gratis, ma uno non dovrebbe pagare per tutti.

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  16. Ciao
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  18. Forse sarebbe opportuno rimuovere gli ultimi due commenti che non c'entrano nulla con quanto scritto e commentato finora.Considerata la gravità della morte dell'Avv. Claris Appiani, due pseudo pubblicità che si fa anche fatica a capire quello che dicono non mi sembrano affatto adeguate.

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